con

Cristina Zamboni, voce

Nickolay Shugaev, violoncello

Reading per voce e violoncello realizzato per il Parco Scherrer di Morcote, del racconto 

"Il Tifone" di Joseph Conrad, con il violoncellista Nickolay Shugaev.

Musiche di J.S. Bach

Nickolay Shugaev è nato a Mosca nel 1988, a tredici anni vince il primo premio al Concorso russo per giovani violoncellisti, seguito dai premi nei concorsi International Holland music sessions, Paper de Musica a Barcellona, Musica da camera di Cracovia, Città di Pinerolo, Concour International de Lausanne.

Si è diplomato alla scuola Gnessin di Mosca e al Conservatorio di Stato di Mosca, perfezionandosi al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano nella classe di Robert Cohen e Enrico Dindo. Ha seguito le masterclass di David Geringas, Natalia Gutman, Gary Hoffman, Maria Kliegel, Mischa Maisky.

Si esibisce in recital o come solista con orchestra in molte sale come la Sala Rachmaninov del Conservatorio di Mosca, la Sala delle Armi del Cremlino, la Sala Šostakovič della Filarmonica di S.Pietroburgo, il Concertgebouw di Amsterdam, la Carnegie Hall di New York, la Tonhalle di Zurigo,la Salle Paderewski di Losanna, l’Auditorium Pau Casals di Barcellona, la Sala Verdi a Milano e le Filarmoniche di Bratislava e Lubiana. 

Nel 2017 ha debuttato al Lucerne Festival.

Durata 60 minuti.

"Il Tifone" di Joseph Conrad
 
Ella Maillart , Annemarie Schwarzenbach
 

con

Cristina Zamboni, voce

Nickolay Shugaev, violoncello

Reading per voce e violoncello con testi tratti da "La via crudele" di Ella Maillart e

"La via per Kabul" di Annemarie Schwarzenbach. 

Musiche di J.S. Bach, Anna Thorvaldsdottir, Henri Dutilleux, Mihkel Kerem.

Il 6 giugno del 1939 , l'etnologa e cronista di viaggi svizzera Ella Maillart e la fotografa e scrittrice Annemarie Schwarzenbach , lasciano l'Europa sull'orlo della guerra per un viaggio lungo sei mesi a bordo di una Ford targata Grigioni, che le porterà dalle montagne svizzere a Kabul, attraversando Turchia, Iran, Afghanistan; città sante, montagne e deserti grandiosi, popoli e paesi ricchi d'incanto e di storia millenaria . Un viaggio che è anche scavo nell'anima, ricerca di un centro e di un equilibrio. Un viaggio che è passione e profondo legame tra la solida e emancipata Maillart e la fragile e tormentata Annemarie Schwarzenbach. 

Durata 50 minuti.

Di acqua, navigazioni e affondi
 

con

Cristina Zamboni, voce

Nickolay Shugaev, violoncello

Reading per voce e violoncello realizzato per il Parco Scherrer di Morcote, con brani scelti da:

"La fine del Titanic" di Hans Magnus Enzensberger

"Niente da segnalare - 151 storie di naufragio" di Fabrizio Rondolino

e poi Dante, Marco Lodoli e Erri de Luca.

Musiche di Benjamin Britten, Gaspar Cassado, Alfred Schnittke, Nicolay Shugaev. 

Un viaggio per mare, dai Canti della "Fine del Titanic" di  Hans Magnus Enzensberger, alle storie dei nàufraghi dalla prima alla terza classe , nelle 151 storie di naufragi sul Titanic di Rondolino, al Canto di Ulisse dantesco. Poi l'amore per Serena, la donna-pesce di Marco Lodoli e un tuffo nella poesia di Erri de Luca, dedicata agli affondi e alle sfide nel Mare nostro.

Durata 60 minuti.

Alexandra David-Neel
 

con

Cristina Zamboni, voce

Manuel Beyeler, musica

Reading tratto da "Viaggio a Lhasa" di Alexandra David-Neel.

 

Nel 1920 , dopo il terzo tentativo fallito, la studiosa di filosofie orientali e buddista Alexandra David-Neel, intraprende un incredibile viaggio a piedi, decisa a raggiungere a tutti i costi la blindatissima Lhasa, città vietata agli stranieri. In compagnia del figlio adottivo , un lama saggio e venerato, la David-Neel, camminerà per tre anni travestita da mendicante e pellegrina in incognito, attraverso cime innevate di 4000 metri, camminando nascosta di notte al buio. Dormendo sulla neve di cime sconosciute, mimetizzandosi sotto un lenzuolo bianco per proteggersi dai banditi e applicando le tecniche del thoumo, l'arte di accendere il fuoco dentro di sè. Il reading è tratto dal romanzo "Viaggio a Lhasa" di Alexandra David-Neel, con le musiche che rievocano un Oriente lontano e meraviglioso, di Manuel Beyeler 

Durata 50 minuti.